Pediculosi, ovvero la malattia dei pidocchi
Cos'è?
La Pediculosi è un’infestazione dovuta a piccolissimi parassiti di colore bianco-grigiastro chiamati pidocchi, che attaccano il cuoio capelluto (Pediculus Humanus Capitis o pidocchio del capo), o altre zone corporee ricoperte da peli (Pthirus Pubis o pidocchio del pube).
Il ciclo vitale dei pidocchi si svolge interamente sul cuoio capelluto dell’uomo, dal quale ricevono calore e nutrimento; lontani dall’uomo i pidocchi sopravvivono al massimo 2 o 3 giorni poiché subiscono una rapida disidratazione, la quale rallenta gradualmente i loro movimenti fino ad immobilizzarli e causare la loro morte.
Il pidocchio femmina vive tre settimane, durante le quali deposita circa 300 uova biancastre (lendini) alla base del fusto del capello. Le lendini, facilmente confondibili con la forfora, sono saldamente fissate al capello, soprattutto in corrispondenza della nuca e delle orecchie, grazie ad una sostanza cementante e si schiudono dopo 7-10 giorni dalla deposizione.
Il pidocchio femmina vive tre settimane, durante le quali deposita circa 300 uova biancastre (lendini) alla base del fusto del capello. Le lendini, facilmente confondibili con la forfora, sono saldamente fissate al capello, soprattutto in corrispondenza della nuca e delle orecchie, grazie ad una sostanza cementante e si schiudono dopo 7-10 giorni dalla deposizione.
La pediculosi non è una patologia grave, e non è nemmeno fonte di trasmissione di altre malattie, ma è un’ infestazione fastidiosa che a causa della sua elevata diffusione, se gestita male può creare molti disagi per la scuola, i genitori ed i servizi sanitari.
- È un fenomeno in continuo aumento anche nei paesi ad elevata industrializzazione (ogni anno vengono infestate in Italia oltre 1,5 milioni di persone).
- Causa moltissimi casi di assenze in ambito scolastico e lavorativo.
- Il bambino con i pidocchi può venire emarginato dai compagni ed escluso dalle attività ricreative, con conseguenze negative sul il suo inserimento sociale.
- I genitori vivono momenti di ansia a causa della preoccupazione che si possa propagare l’infestazione agli altri familiari e a loro stessi.
- Chi viene infestato avverte un senso di vergogna derivante da un’informazione non sempre corretta, che addita chi è affetto da pediculosi, come persona con scarsa igiene personale.
La pediculosi colpisce persone di tutte le età e di qualsiasi ceto sociale, i fattori che determinano la contrazione dell’infestazione non sono, come si crede, la mancanza di igiene e la lunghezza dei capelli, ma il PH della cute.
Per questo motivo, i bambini di età compresa fra i 3 e gli 11 anni (70% dei soggetti colpiti), soprattutto di sesso femminile sono i soggetti più a rischio in quanto la loro cute ha un PH alcalino, ideale per lo sviluppo della pediculosi.

