Esistono vari modi per rilevare la presenza dei pidocchi:

1.
Asciugando i capelli con il phon molto caldo, mantenendo la testa su una superficie chiara (tipicamente sopra al lavandino del bagno o sulla vasca da bagno) e scuotendo energicamente i capelli con la mano. Per effetto del calore i parassiti vivi abbandoneranno il capo.
 
2.
Munendosi di un pettine con denti fitti e di una lente di ingrandimento, ci si posiziona in un posto ben illuminato e si ispeziona il cuoio capelluto, contro pelo, alla ricerca della presenza di lendini o pidocchi (questi ultimi sono più difficili da notare).
 
3.
Applicando del balsamo sui capelli bagnati, e pettinando i capelli con il pettine deovulante, i pidocchi rimangono imprigionati nel balsamo, che impedisce loro di muoversi. Si osserva quindi il pettine alla ricerca della presenza dei parassiti.
 
4.
Nonostante i pidocchi siano più piccoli della capocchia di uno spillo, è possibile vederli ad occhio nudo, soprattutto nel caso dei pidocchi adulti. È però difficile stabilire se si tratti realmente di pidocchi o di altri insetti; nel caso non si sia sicuri di questo, si può provare ad avvicinare un capello all’insetto, e se l’insetto si attacca e si arrampica verso l’alto, allora si tratta di un pidocchio.
 
5.
Una cute arrossata o la presenza di puntini rossi sulla cute, soprattutto in prossimità delle orecchie e sulla nuca sono sintomo dell’infestazione.
 
6.
Nel caso si avverta un prurito fastidioso, che non permette di dormire la notte, è molto probabile si tratti di pediculosi.