Bookmark and Share

Pidocchi on line: linee guida per un problema

Pidocchi on line nasce come sito per la semplice informazione sulla pediculosi.
Per la stesura di queste linee guida abbiamo effettuato un’ analisi accurata della letteratura sull’argomento. La pediculosi del capo esiste da quando esiste l’uomo. I pidocchi sono in grado di evolversi continuamente e sviluppano costantemente resistenza verso i pediculicidi.
L’uso di prodotti inefficaci è uno spreco di tempo e denaro. Spesso la mancanza di informazione ha portato all’utilizzo  di metodi sbagliati per prevenire l’infestazione, oppure ad un utilizzo ingiustificato o scorretto dei trattamenti. Ci facciamo trasportare dai falsi luoghi comuni nei confronti di questa malattia, che portano a conseguenze sociali negative.Per questo, promuovere una campagna di prevenzione, con possibilità di risoluzione, qualora si presentasse il problema, comporta dare una soluzione di serenità alle persone a rischio.

Leggi le nostre indicazioni e buona navigazione.

Diagnosticare

Esistono vari modi per rilevare la presenza dei pidocchi:

1.
Asciugando i capelli con il phon molto caldo, mantenendo la testa su una superficie chiara (tipicamente sopra al lavandino del bagno o sulla vasca da bagno) e scuotendo energicamente i capelli con la mano. Per effetto del calore i parassiti vivi abbandoneranno il capo.
2.
Munendosi di un pettine con denti fitti e di una lente di ingrandimento, ci si posiziona in un posto ben illuminato e si ispeziona il cuoio capelluto, contro pelo, alla ricerca della presenza di lendini o pidocchi (questi ultimi sono più difficili da notare).
3.
Applicando del balsamo sui capelli bagnati, e pettinando i capelli con il pettine deovulante, i pidocchi rimangono imprigionati nel balsamo, che impedisce loro di muoversi. Si osserva quindi il pettine alla ricerca della presenza dei parassiti.
4.
Nonostante i pidocchi siano più piccoli della capocchia di uno spillo, è possibile vederli ad occhio nudo, soprattutto nel caso dei pidocchi adulti. È però difficile stabilire se si tratti realmente di pidocchi o di altri insetti; nel caso non si sia sicuri di questo, si può provare ad avvicinare un capello all’insetto, e se l’insetto si attacca e si arrampica verso l’alto, allora si tratta di un pidocchio.
5.
Una cute arrossata o la presenza di puntini rossi sulla cute, soprattutto in prossimità delle orecchie e sulla nuca sono sintomo dell’infestazione.
6.
Nel caso si avverta un prurito fastidioso, che non permette di dormire la notte, è molto probabile si tratti di pediculosi.
^ Torna su