Numerosi studi hanno dimostrato che le ispezioni delle teste dei bambini in ambito scolastico, non hanno ottenuto una riduzione dell’incidenza della pediculosi, mentre risulta efficace il controllo continuo dei genitori sul capo dei figli anche quando non sono stati segnalati casi. I genitori infatti, se ben informati e in grado di rilevare la presenza di parassiti o uova tra i capelli, svolgono un ruolo fondamentale nel controllo della pediculosi e nel limitare il rischio di epidemie.

Il modo più sicuro per prevenire i pidocchi
Osservare almeno tre volte a settimana lo stato del cuoio capelluto, soprattutto all'altezza della nuca, dietro e sopra le orecchie. Si deve procedere al trattamento solo nel caso in cui si riscontrasse l’effettiva presenza dell’infestazione; per infestazione da pidocchi si intende la presenza di almeno un pidocchio vivo.
 

Si deve procedere al trattamento solo nel caso in cui si riscontrasse l’effettiva presenza dell’infestazione; per infestazione da pidocchi si intende la presenza di almeno un pidocchio vivo.

- L’uso sistematico di un pettine deovulante, cioè un pettine con i denti distanziati meno di 0.3 mm tra loro in grado di trattenere anche le lendini, è un valido aiuto non solo nella rimozione, ma anche nella prevenzione della pediculosi, in quanto facilita l’identificazione dei parassiti, rimanendo questi impigliati tra i denti.
- Inoltre è possibile limitare il rischio di contagio utilizzando costantemente dei prodotti specifici, capaci di creare un ambiente sfavorevole all’insediamento dei parassiti (abbassando il ph della cute) e di facilitare il distacco delle lendini dallo stelo dei capelli (cristallizzando il capello).
- È bene sottolineare che tagliare i capelli, lavarli e spazzolarli frequentemente non sono metodi di prevenzione, né combattono l'infestazione.
- È stato accertato che gli animali non hanno alcun ruolo nella trasmissione della pediculosi.