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Pidocchi on line: linee guida per un problema

Pidocchi on line nasce come sito per la semplice informazione sulla pediculosi.
Per la stesura di queste linee guida abbiamo effettuato un’ analisi accurata della letteratura sull’argomento. La pediculosi del capo esiste da quando esiste l’uomo. I pidocchi sono in grado di evolversi continuamente e sviluppano costantemente resistenza verso i pediculicidi.
L’uso di prodotti inefficaci è uno spreco di tempo e denaro. Spesso la mancanza di informazione ha portato all’utilizzo  di metodi sbagliati per prevenire l’infestazione, oppure ad un utilizzo ingiustificato o scorretto dei trattamenti. Ci facciamo trasportare dai falsi luoghi comuni nei confronti di questa malattia, che portano a conseguenze sociali negative.Per questo, promuovere una campagna di prevenzione, con possibilità di risoluzione, qualora si presentasse il problema, comporta dare una soluzione di serenità alle persone a rischio.

Leggi le nostre indicazioni e buona navigazione.

Il Pidocchio

Il ciclo vitale del pidocchio dura circa un mese e si attua attraverso tre stadi, in ognuno dei quali è mantenuta l’ematofagia (nutrirsi di sangue): uovo, ninfa, adulto.

Il maschio è lungo 2-3 mm, mentre la femmina è più grande: 3-4 mm.
Le femmine adulte, entro 24 ore dall’accoppiamento, depongono da 4 a 10 uova (lendini) al giorno, in casi eccezionali fino a 20 e nel corso della loro vita possono deporre complessivamente 55-300 uova. Il numero di uova deposte e la loro età è importante ai fini della trasmissione dell’infestazione. Le lendini sono inizialmente traslucide e hanno una forma ovale o piriforme, sono lunghe 0.5-1 mm e larghe 0.3 mm, sono quindi visibili ad occhio nudo; esse sono avvolte in un rivestimento chitinoso indispensabile per la loro sopravvivenza e stanno saldamente attaccate al fusto del capello in prossimità del cuoio capelluto grazie a delle sostanze appiccicose di natura polisaccaridica (zuccheri). Vengono deposte sul fusto del capello in numero di 2-3, a fila indiana o a grappolo, entro pochi millimetri dal cuoio capelluto e, con la crescita del capello, se ne allontanano progressivamente. La schiusura delle uova avviene dopo 7-10 giorni dalla deposizione in particolari condizioni ambientali di temperatura e umidità; in questo stadio il pidocchio viene chiamato ninfa, e raggiunge lo stadio adulto dopo altri 7-10 giorni.

Il pidocchio adulto presenta arti con estremità ad uncino, che consentono di attaccarsi tenacemente al capello; è in grado di sopravvivere lontano dal capo per 1-3 giorni. Il pidocchio risiede preferibilmente in prossimità del cuoio capelluto, dove è in grado di muoversi rapidamente (23 cm/minuto). Il suo ambiente ideale è un cuoio capelluto alcalino con una quantità limitata di sebo, per questo motivo le teste dei bambini sono più disposte a contrarre l’infestazione.


Come si nutre?
I pidocchi si nutrono esclusivamente di sangue umano (sono ematofagi): si ancorano con i denti all’epidermide, e come le zanzare, perforano un vaso sanguigno dal quale succhiano sangue ogni 2-4 ore e nel quale iniettano la loro saliva per mantenere fluido il sangue. I pidocchi sono talmente piccoli (2-4 mm), che l’uomo non li percepisce; la sensazione di prurito che viene avvertita, è dovuta ai loro morsi e alla loro saliva, che sviluppa una reazione irritativo-allergica sull’uomo.

Come si manifestano?
I pidocchi possono non dare segni della loro presenza, ma nella maggior parte dei casi la saliva del pidocchio sviluppa una leggera irritazione allergica che provoca fastidio e prurito sulla cute. L’uomo tende ad alleviare il prurito grattandosi, con il rischio di creare delle abrasioni ed escoriazioni che possono infettarsi. Inoltre ogni pidocchio succhia circa 2mg di sangue al giorno, che alla lunga potrebbe causare rischi di anemia ed astenia.

Contagio / Trasmissione
Nella maggior parte dei casi la pediculosi viene trasmessa attraverso un contatto diretto con la parte infestata (da testa a testa), in alcune situazioni però la trasmissione può avvenire anche indirettamente, attraverso lo scambio di oggetti come pettini, cappelli, asciugamani, cuffie, cuscini ecc. con persone affette, anche se questo tipo di contagio è meno frequente, in quanto i pidocchi sono situati nelle vicinanze della cute e non abbandonano mai spontaneamente la testa se non per insediarsi in un altra. Inoltre non sono in grado né di saltare né di volare. Il contagio è per questo motivo favorito da condizioni di sovraffollamento e avviene più frequentemente all’interno del nucleo familiare, nelle scuole o nei centri sportivi o ricreativi.
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