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FAQ

Cosa sono i pidocchi?

I pidocchi sono parassiti da 1 a 4 millimetri di lunghezza, dal colore grigio scuro o marrone. Sembra che assumano un colore più chiaro sui capelli chiari e più scuro su quelli scuri. I pidocchi si cibano di sangue pungendo il cuoio capelluto dove depositano un liquido che può provocare prurito. Si riproducono attraverso le uova che si chiamano lendini. Esistono anche altri tipi di pidocchi (del corpo e del pube), ma i pidocchi della testa, quelli in assoluto più comuni, possono vivere solo in testa.
Non si tratta nemmeno di un problema con gravi conseguenze per la salute: infatti i pidocchi del capo non trasmettono alcuna malattia anche se causano un disagio sociale.

Quanto vivono i pidocchi?

Il pidocchio, in testa, vive circa 3-4 settimane.
Ogni femmina depone c.a 10 uova al giorno, nel corso della sua vita depone quindi 3-400 uova, o lendini. Queste sono deposte soprattutto all’altezza della nuca, sopra e dietro le orecchie.
Le uova si schiudono dopo 7-10 giorni, ne esce una “ninfa”, la ninfa non può riprodursi finché non completa la sua maturazione a pidocchio nel giro di 10 giorni circa.
Lontani dal cuoio capelluto i pidocchi sopravvivono al massimo 2-3 giorni. Invece, le larve (ninfe) resistono a temperatura ambiente sino a 10 giorni. Per questa ragione è opportuno chiudere in un sacco di plastica gli oggetti che non possono essere lavati, per 10 giorni, in modo da assicurarsi la morte di tutti gli insetti a causa della carenza di cibo (il nostro sangue).

I pidocchi possono “saltare” da una testa all’altra?, Come si trasmettono?

I pidocchi NON saltano e NON volano.
I pidocchi NON saltano e NON volano. Riescono a spostarsi da una persona all’altra solo in caso di un contatto diretto fra le teste.
Hanno delle zampe uncinate che servono loro per tenersi aggrappati ai capelli e spostarsi sui capelli.
La trasmissione oltre che per contatto diretto può avvenire – anche se più raramente – tramite scambio di bambole, cuscini, spazzole, pettini, sciarpe o cappelli.

Chi è maggiormente colpito?

L’infestazione (pediculosi) può colpire adulti, adolescenti e bambini.

In genere le infestazioni più frequenti sono nei bambini dai 3 ai 12 anni, in particolare nelle bambine, specie nei periodi in cui è intensa la frequenza di ambienti comunitari (asili, scuole, palestre, campi estivi, camping e villaggi), dovuto al frequente contatto di teste; le bambine poi si contagiano più facilmente anche per via dei capelli lunghi.
Ogni giorno è importante controllare il capo di bambini e adolescenti, facendo attenzione anche ad alcuni dettagli comportamentali (prurito in testa, nervosismo, affaticamento).
Il livello di igiene non è un fattore discriminante.

I pidocchi sono un segnale di scarsa igiene?

No, la pediculosi è frequenti sia nelle popolazioni ricchi che in quelli meno agiate e non c’è una correlazione stretta tra l’igiene personale, lo stato di pulizia degli ambienti casalinghi e la diffusione dei parassiti. Infatti, la trasmissione avviene per contatto.
La pediculosi è un avvenimento molto comune in ambiente scolastico e spesso può provocare negli insegnanti e nei genitori fastidiosi imbarazzi, ma essa non deve essere considerata coma causa di scarsa igiene.

Come si individua l’infestazione?

I sintomi della pediculosi sono principalmente due: arrossamento cutaneo, soprattutto nella zona delle orecchie e sulla nuca, e prurito al cuoio capelluto.
I pidocchi, infatti, possono provocare un intenso prurito, ma possono anche non dare alcun segno della loro presenza.
Se sapete che ci sono casi di pidocchi tra i gruppi di studio, gioco o sport frequentati, controllate accuratamente i vostri figli.
Osservate la testa, magari con l’aiuto di una lampadina e di una lente d’ingrandimento. In genere è difficile riuscire vedere i pidocchi in testa, potremmo riuscire a vederli utilizzando un pettine a denti stretti apposito, ma più semplice ancora è individuare le lendini (le uova) soprattutto nelle zone dietro le orecchie e sulla nuca. Le uova hanno un aspetto allungato, sono traslucide, dalla forma di piccolissimi chicchi di riso di colore bianco o marrone chiaro, (inferiori a 1mm), attaccati tenacemente sul capello in prossimità della cute.
Le lendini non vanno confuse con la forfora: le prime sono tenacemente attaccate al capello tramite una particolare sostanza adesiva, la forfora si sposta facilmente con il pettine.
Poiché le uova vengono deposte sui capelli proprio all’attaccatura, trovare delle uova ad una certa distanza dal cuoio capelluto ci può dare una misura di quanto tempo prima sia incorsa colonizzazione. Infatti, l’uovo si allontana dal cuoio, per via della crescita del capello.

Come eliminare il problema dei pidocchi?

Un trattamento scrupoloso risolve facilmente la situazione nel giro di meno di un’ora, anche se non evita future ricadute.
Ripetere il trattamento è importante, perché a volte le lendini (le uova) sono molto resistenti e proteggono il pidocchio il quale riesce a nascere, crescere e poi riprodursi.

Le persone venute in contatto con chi ha preso i pidocchi devono sottoporsi a un controllo accurato per escludere il passaggio del parassita.

Il taglio dei capelli non risolve il problema dei pidocchi, può rendere più semplice il trattamento e più difficile il contagio.

Chi ha i pidocchi deve rimanere isolato?

Non appena eseguito il trattamento chi ne è colpito viene considerato non più contagioso.
Il bambino può tornare a scuola il giorno dopo il primo trattamento.
Fare uso dei prodotti di prevenzioni (shampoo e spuma) aiuteranno ad evitare nuove contagi.

È necessario disinfettare gli ambienti domestici in caso di infestazione?

No, perché i pidocchi sopravvivono solo 1-2 giorni lontani dalla testa “ospite”, e senza essere in grado di riprodursi.
Tuttavia, è bene lavare a temperatura superiore a 60°C i tessuti e la biancheria, e se ciò non è possibile, chiuderli in un sacco per 10 giorni, in modo da assicurarsi la morte delle uova e delle larve, che possono vivere più a lungo lontani dalla testa, e quindi ricolonizzarla.

Si possono prendere i pidocchi nuotando al mare o in piscina?

No. I pidocchi non si trasmettono in acqua.
Ma è bene ricordare che immergersi con la testa sott’acqua non è un metodo efficace per sbarazzarsi dei pidocchi: questi parassiti infatti possono sopravvivere fino a quattro ore se immersi completamente in acqua.

I pidocchi sono veicoli per la trasmissione di altre malattie?

No. La pediculosi del capo non ha nessuna conseguenza sulla salute, non essendo il pidocchio in grado di trasmettere agenti infettivi da un soggetto all’altro.
Quello che potrebbe accadere, raramente, è che, grattandosi, si possono produrre delle feritine ed essere infettate da altri batteri, anche se normalmente il nostro sistema immunitario scongiura che ciò avvenga.

Gli animali domestici possono portare i pidocchi?

No. Il pidocchio del capo può vivere esclusivamente sugli esseri umani e, viceversa, i pidocchi animali non si possono trasmettere all’uomo.

Come si previene la pediculosi?

Si può procedere con periodiche scrupolose osservazioni dei capelli, vicino al cuoio capelluto.
É possibile affidarsi ai prodotti Louse Buster che possono essere applicati periodicamente in assenza di infestazione e che sono in grado di mantenere lontano o uccidere il pidocchio nel caso di colonizzazione.

Tagliare i capelli, l’uso frequente di shampoo o della spazzola non previene né combatte l’infestazione da pidocchi.

Come si frena il propagarsi dell'infestazione da pidocchi?

Alcuni consigli utili:
Se c’è un’infestazione di pidocchi, prima di tutto fare un trattamento anti pidocchi con Louse Buster Olio Risolutivo, poi:

  • Utilizzate il pettine a denti molto stretti (compreso nel kit), aiuterà ad individuare e rimuovere pidocchi e lendini
  • trattare tutti i componenti della famiglia
  • Lavare a 60°C i tessuti che il soggetto infestato può aver toccato nei due giorni precedenti il trattamento (indumenti personali, biancheria da letto, asciugamani).
  • Lavare pettini, spazzole e fermagli dopo averli immersi per 1 ora in acqua bollente con detersivo.
  • Non utilizzare in comune pettini, spazzole, o cappelli.
  • Conservare in un sacchetto di plastica ben chiuso per due settimane gli oggetti o i giocattoli (ad es. pelouche) che non possono essere lavati in acqua o a secco.
  • Lavare i capelli regolarmente con Louse Buster Detergente Anti Pediculosi
  • Applicare tutte le mattine Louse Buster Spuma Anti Pediculosi, per prevenire una ricaduta
Quante volte si può utilizzare Louse Buster Olio risolutivo?

Se c’è un’infestazione di pidocchi va fatto un trattamento intensivo, tutti i giorni per 3-4 giorni, seguendo attentamente le istruzioni.
L’Olio Louse Buster può essere utilizzato anche come prevenzione massima, facendo una applicazione ogni 10/12 giorni.
Questa forma di prevenzione contribuisce anche a rendere i capelli più forti, lucidi e disciplinati.

I prodotti Louse Buster possono creare reazioni della cute con un utilizzo prolungato?

La formulazione totalmente naturale è “forte” sui pidocchi, ma assolutamente ben tollerata dalla cute.
A meno di allergie specifiche a qualche componente naturale (vedere la lista d’ingredienti sui flaconi), i prodotti non creano nessun tipo di irritazione.

Per quanto tempo si può utilizzare Louse Buster Spuma anti pediculosi?

Tutti i giorni, finchè la diffusione dei pidocchi non sia cessata completamente in tutta la scuola.
Per una copertura totale, può essere utilizzata anche tutti i giorni per tutta la durata della scuola.

Louse Buster Spuma anti pediculosi può appesantire i capelli?

La mousse va applicata sul cuoio capelluto e massaggiata alcuni minuti, poi pettinata su tutte le lunghezze.
Una volta asciugata completamente, non lascia nessun residuo, ma mantiene i capelli morbidi e lucenti.

L’utilizzo di Louse Buster Detergente capillare anti pediculosi può essere quotidiano?

Si, il Detergente Capillare ha una formula altamente eudermica e mantiene il pH della cute acido, cioè in perfetta salute.
Dunque è per uso frequente e può essere utilizzato ogni volta che si lavano i capelli.

Posso usare dei prodotti casalinghi contro la pediculosi?

Numerosi studi, tra cui quelli publicati nel 2004 dalla Journal of Pediatric Nursing ha voluto mettere alla prova l’efficacia di vari rimedi casalinghi contro i pidocchi. Oltre alla maionese, i ricercatori hanno testato altre sostanze come l’aceto, l’olio d’oliva e il burro sciolto. Nessuno dei prodotti /rimedi casalinghi sono stati efficaci nel debellare i pidocchi e non è stato osservato alcun miglioramento nella condizione delle persone colpite. Per avere la certezza di eliminare i pidocchi e bene utilizzare prodotti adeguati.

Se taglio i capelli a zero elimino i pidocchi?

Partiamo da questo importante falso mito: non è una soluzione risolutiva!
Rasare i capelli a vostro figlio o ancora peggio alla vostra bambina non avrà risolto la problematica al 100%. Il motivo? Questo fastidioso parassita per sopravvivere sulla testa di un essere umano necessita di capelli lunghi almeno 2 millimetri. Questo significa che con la lunghezza con cui cresce mediamente il capello rasare la testa potrebbe sembrare una soluzione definitiva ma in realtà sarà solo temporanea se l’ambiente in cui vive il bimbo continua ad essere a rischio contagio.
A questo punto per quale motivo dobbiamo costringere i nostri figli a questo trauma?

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